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Serie A2, play-out: sconfitta per 5-1 a Trento e salvezza appesa a un filo

Arriva una sconfitta senza appello nel turno di andata dei play-out di Serie A2. 5 punti a 1 in favore del CT Trento e salvezza che ora è appesa ad un filo. Nella sfida di ritorno, infatti, saranno sufficienti appena 2 vittorie alla squadra trentina per centrare la salvezza e condannare la squadra aquilana alla retrocessione. Le intenzioni alla vigilia saranno certamente delle migliori ma il severo risultato odierno vede la squadra rosso-blu con un piede nella fossa, nonostante l’aritmetica ancora lasci qualche speranza. A poter fare la differenza potranno essere il fattore casa, con superficie di gioco e tifo a favore, oltre al cuore che metteranno in campo gli atleti nei rispettivi match. Oltremodo netto il risultato dell’andata, che avrebbe potuto essere maggiormente gradito se almeno un paio episodi fossero girati nel verso giusto. Anche solo andare a giocarsi le proprie carte in casa sul 4-2 avrebbe reso i giochi più aperti, ma ora non è il momento di leccarsi le ferite bensì di pensare a domenica prossima, quando sarà necessario gettare il cuore oltre l’ostacolo e tentare il miracolo sportivo, che a quel punto avrebbe realmente dell’incredibile.

Nella giornata odierna l’unico successo è arrivato per mano di Enrico Iannuzzi nel proprio match di singolare. Dopo un primo set giocato tête-à-tête contro il 2.4 Michelangelo Endrizzi alla fine è il tennista avezzanese a spuntarla al tie-break, aggiudicandoselo per 7 punti a 5. Nel secondo set non continua l’equilibrio visto fin lì, con Iannuzzi che sale in cattedra e dispensando un tennis da manuale si aggiudica facilmente il secondo parziale per 6 giochi a 1. Nel frattempo sull’altro campo era in pieno svolgimento il match di Andrea Picchione, opposto al 2.2 Patrick Prader. Una battaglia senza esclusione di colpi che ha visto infine prevalere il bolzanino, con l’aquilano però capace di lottare fino all’ultimo 15. Dopo un primo set equilibrato e deciso solo da un break in extremis in favore di Prader, nella seconda frazione è Picchione a partire bene e grazie a un break a pareggiare i conti. Nel parziale decisivo Prader alza l’asticella e i giri del proprio tennis, riuscendo a trovare per due volte il break e a chiudere il match dopo 2 ore e mezza di autentica lotta tennistica. A scendere in campo successivamente sono stati Alberto Iarossi e Gianluca Di Nicola, opposti rispettivamente al 2.6 Eugenio Candioli e al 2.1 Carlos Boluda Purkiss (attuale 295 del mondo). In entrambi i match non c’è stata storia, con i giocatori di casa che hanno vinto in circa un’ora in entrambi i casi.

Nei doppio la coppia Picchione/Iarossi va vicino al secondo punto della serie, riuscendo nel primo set a trovare per primi il break, fino ad issarsi sul 5-3. Due game più tardi, però, al momento di servire per il parziale, subiscono il rientro della coppia avversaria Endrizzi/Candioli, che riescono a pareggiare a trascinare il set al tie-break. Qui la coppia di casa trova per prima lo spunto decisivo e chiude con lo score di 7 punti a 4. Nel secondo set la coppia trentina sembra prendere ulteriore fiducia e in due occasioni riesce a strappare il servizio agli aquilani, mettendo a referto un secco e rapido 6-2. Nell’altro match poca lotta, specie nel parziale d’apertura dove Boluda Purkiss e Wolf (2.6) si dimostrano subito aggressivi, mettendo in difficoltà la coppia avezzanese Iannuzzi/Di Nicola. Dopo un secco 6-2, nel secondo set il confronto si dimostra più equilibrato ed è solo un break a fare la differenza in favore della coppia del CT Trento, che chiude i giochi e spegne le speranze aquilane dopo appena 54 minuti di match.

S.M.

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