Serie A2, pareggio nella trasferta di Firenze

Si torna a casa con un punto in più in classifica. Risultato che non fa storcere il naso alla compagine aquilana ma che qualche rimpianto lo lascia ugualmente per come si stavano mettendo le cose. Di aspetti positivi da cogliere ne rimangono comunque parecchi, a partire dalla classifica che vede ora il CT L’Aquila a quota 4 punti, appaiato al TC Match Ball Siracusa e a una sola lunghezza dalla Società Canottieri Casale. La prossima giornata, in cui la squadra abruzzese riposerà, sarà utile per riprendere le forze in vista delle ultime tre partite, di cui due in casa, quando ci si giocherà il tutto per tutto per la permanenza nella categoria. Il match chiave sarà con tutta probabilità quello di domenica 11 novembre quando gli avversari saranno proprio i piemontesi di Casale Monferrato, con cui sarà importante riuscire a strappare almeno un pareggio.

Nella trasferta odierna le cose non si stavano mettendo per il meglio per il CT L’Aquila dopo i primi due incontri, entrambi terminati a favore della squadra toscana. Nel match che ha visto opposto Andrea Picchione al 2.3 Marco Viola, nonostante nel primo set l’aggressività dell’aquilano avesse dato i migliori frutti riuscendo a scavare un break di distanza e a farlo suo, nei parziali successivi il suo avversario ha pigiato il piede sull’acceleratore e trovato nuove soluzioni vincenti. Nello scorso marzo era stato Picchione a prevalere in un torneo federale in due set ma stavolta anche la dea bendata ha voltato le spalle al giovane tennista, specie nel terzo set quando diversi game sono stati decisi ai vantaggi in favore dell’esperto tennista romano, capace di capitalizzare le occasioni avute e di chiudere per 6 giochi a 2 l’incontro. Nell’altro match, esordio stagionale per Francesco Zucchi, classifica 2.5, opposto al 2.4 Pietro Fanucci. Anche qui l’avvio è stato equilibrato e solo un break ha deciso il primo parziale in favore del suo avversario. Nel secondo set il tennista romano in forza al CT L’Aquila non è riuscito a ribaltare l’inerzia finendo schiacciato dal tennis del suo avversario, che ha portato il circolo fiorentino a condurre per 2 punti a 0.

A sbloccare la casella del punteggio per gli aquilani ci ha pensato Alberto Iarossi, che in un match durato appena 54 minuti ha regolato con un severo 6-0 6-1 il giovanissimo 3.3 Alessio Gelli, schierato in qualità di elemento del vivaio fiorentino. Nel contempo, sul campo adiacente Gianluca Di Nicola aveva già conquistato il primo set contro il 2.2 e amico Daniele Capecchi ed era riuscito inoltre a guadagnare un break di vantaggio anche nella seconda frazione. Al momento di servire per il match, sul 5-4, è arrivato però come un fulmine a ciel sereno il controbreak che ha rimesso in partita il suo avversario. Giunti ad un inevitabile tie-break è Capecchi il primo a trovare il decisivo minibreak e a fare suo un set che sembrava già perso. All’inizio del terzo parziale e con l’inerzia non più tutta dalla parte del tennista avezzanese, si è partiti on-serve, fino a quando è stato proprio Di Nicola il primo a strappare il servizio al suo avversario. Stavolta non c’è stato appello e nel nono gioco il numero 740 del mondo ha chiuso i conti, riportando il parziale dell’incontro in parità, sul 2-2.

Dopo la pausa è stato il momento dei doppi, che hanno visto scendere in campo le collaudate coppie Iannuzzi/Di Nicola e Picchione/Iarossi. I primi sono stati opposti alla coppia Fanucci/Viola, mentre per i secondi gli avversari sono stati Capecchi e Gelli. In entrambi i casi i primi set hanno visto affermarsi le coppie del CT Firenze con lo score di 6 giochi al 4. Nel secondo set la coppia Picchione/Iarossi è salita in cattedra e ha trovato in ben due occasioni il break, pareggiando il conto dei set. Nel terzo parziale il tie-break a 10 punti ha premiato la coppia aquilana, capace di imporsi alla distanza con lo score di 10-4. Nell’altro match la coppia avezzanese Iannuzzi/Di Nicola non è riuscita a ribaltare il match, pur giocando punto su punto e arrivando fino al 4-4 tenendo testa agli avversari. È solo nel decimo game che è arrivato il fatale break che ha concesso il terzo punto agli avversari e decretato il pareggio nella serie.

S.M.

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