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Serie A2, non riesce l’impresa: a salvarsi è il CT Trento

Non c’è spazio per un’incredibile e quasi impossibile remuntada sui campi del CT L’Aquila. Alla fine i tennisti aquilani cedono tre punti nella serie al CT Trento, a cui bastava aggiudicarsi due partite per agguantare la salvezza, in virtù del sonoro 5-1 rimediato nel match di andata. Il miracolo sportivo non è comunque andato troppo lontanto dal materializzarsi, o quanto meno poter essere inseguito nei doppi pomeridiani, che non si sono poi disputati. Il rammarico c’è ma fino a un certo punto, visto il valore assoluto della rosa trentina che nel doppio confronto ha dimostrato di meritare maggiormente la permanenza nella categoria. Una partenza col botto a inizio stagione con la vittoria in casa (rimasta poi l’unica in campionato) e ben tre pareggi (in cui in due casi potevano trasformarsi in vittorie) che hanno relegato la formazione aquilana al quinto posto e a uno sfortunato percorso nei play-out. Ad ogni modo è ora necessario prendere e fare tesoro di quanto di buono fatto e conquistato sul campo, a partire dalla solidità di un gruppo oramai sempre più “storico” e affiatato. Nel prossimo campionato di Serie B l’ambizione sarà senz’altro quella di risalire il prima possibile, considerato il valore tecnico sempre più di assoluto spessore.

Durante la settimana si era vociferato di una probabile assenza del numero uno della formazione trentina Carlos Boluda Purkiss, già 354 del mondo, e del conseguente shiftamento nella formazione, che avrebbe certamente agevolato le cose per la compagine aquilana. Così non è stato e la presenza dello spagnolo ha di fatto rimescolato le carte in tavola, aumentando il coefficiente di difficoltà dell’impresa da compiere. I primi match hanno visto scendere in campo Enrico Iannuzzi e Andrea Picchione, opposti rispettivamente al 2.2 Patrick Prader e al 2.4 Michelangelo Endrizzi, di fatto scambiandosi gli avversari rispetto al match di andata. Appena un’ora di gioco è bastata a Picchione per schiacciare il suo avversario, dominando in lungo e in largo nel primo set (chiuso con un bagel) e controllando efficacemente nel secondo. Niente da fare per Iannuzzi, che ha subìto i colpi del suo avversario, capace di prevedere e annullare l’imprevedibile e spesso efficacissimo serve&volley dell’avezzanese.

Il jolly del match da poter perdere era dunque già stato giocato quando sono entrati in campo Gianluca Di Nicola e Alberto Iarossi nei secondi due singolari. Di grande spessore la prova offerta da Alberto Iarossi, opposto al 2.6 Eugenio Candioli, che aveva nettamente vinto il precedente disputato appena 7 giorni fa. Primo set che vede il tennista trentino prendere le distanze per primo, ma Iarossi rimane attaccato al punteggio e impiega poco per riprendersi il break e bissare riuscendo ad issarsi fino al 5-3. Due game più tardi, al momento di chiudere, il suo avversario trova soluzioni al limite dell’impossibile, che gli consentono di tornare nel set e trascinarlo al tie-break. Qui è ancora l’aquilano a partire meglio arrivando a condurre per 3 punti a 1 prima di subire un filotto di 6 punti consecutivi che ha consegnato a sorpresa il primo set al suo avversario. Nella seconda frazione Iarossi sembra accusare leggermente il colpo della doppia rimonta subìta mentre Candioli gioca in fiducia, trovando vincenti a raffica oltre a un fondamentale break, vero spartiacque nel set. Le distanza sembra sempre più incolmabile con il passare dei giochi, finché il trentino chiude nel nono gioco la partita e il discorso salvezza.

Nel campo adiacente, per il numero uno del CT L’Aquila l’avversario è stato proprio Boluda Purkiss, alle prese inizialmente con problemi di adattamento alla superficie, certamente non la sua preferita quest’oggi. Ne ha approfittato Di Nicola per imporre il proprio gioco e recuperare un iniziale break di svantaggio, prima di strappare il servizio allo spagnolo e chiudere per 6 giochi a 4 il primo parziale. Nel secondo set, dopo un’iniziale scambio di break, Boluda Purkiss sembra entrare meglio in partita fino ad issarsi fino al 5-3 e servizio. Al momento di chiudere Di Nicola riesce con un colpo di coda a riprendere il set e a trascinarlo al tie-break. Qui, però, nulla può contro la maggiore freddezza del suo avversario che pochi istanti dopo pareggia il conto dei parziali. Nella frazione decisiva è ancora l’iberico a partire meglio, e dopo due ore di intensa battaglia chiude i conti mettendo a referto un secco 6-2. I match di doppio non sono stati dunque disputati perché ormai ininfluenti ai fini del risultato finale e assegnati a tavolino alla formazione aquilana, facendo chiudere la serie sul 3 pari.

Tanto cuore e tanto orgoglio messo in campo quest’oggi per inseguire un’impresa pressoché impossibile ma che anche con una dose di fortuna in più, specie nei due tie-break, poteva raccontare qualcosa in più ai tifosi intervenuti fin dalla prima mattina.

S.M.

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